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Mosia Capitolo 1 41 страница

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Ether 3:4 E io so, o Signore, che tu hai ogni potere, e che puoi fare qualsiasi cosa tu voglia per il bene dell'uomo; tocca dunque, o Signore, queste pietre con il tuo dito e preparale affinché possano brillare nell'oscurità; ed esse risplenderanno per noi nei vascelli che abbiamo preparato, affinché possiamo aver luce mentre attraverseremo il mare.

Ether 3:5 Ecco, o Signore, tu puoi farlo. Noi sappiamo che tu sei in grado di mostrare il tuo grande potere, che sembra piccolo alla comprensione degli uomini.

Ether 3:6 E avvenne che quando il fratello di Giared ebbe detto queste parole, ecco, il Signore stese la sua mano e toccò le pietre ad una ad una con il suo dito. E il velo fu tolto dagli occhi del fratello di Giared, ed egli vide il dito del Signore; ed era come il dito di un uomo, simile a carne e sangue; e il fratello di Giared cadde a terra dinanzi al Signore, poiché fu preso dal timore.

Ether 3:7 E il Signore vide che il fratello di Giared era caduto a terra; e il Signore gli disse: Alzati; perché sei caduto?

Ether 3:8 Ed egli rispose al Signore: Ho visto il dito del Signore e ho temuto che egli mi colpisse; poiché non sapevo che il Signore avesse carne e sangue.

Ether 3:9 E il Signore gli disse: A motivo della tua fede hai visto che prenderò su di me carne e sangue; mai un uomo è venuto davanti a me con tale grandissima fede come hai fatto tu; poiché se non fosse così tu non avresti potuto vedere il mio dito. Hai tu veduto più di questo?

Ether 3:10 Ed egli rispose: No. Signore, mostrati a me.

Ether 3:11 E il Signore gli disse: Credi tu alle parole che dirò?

Ether 3:12 Ed egli rispose: Sì, Signore, io so che tu dici la verità, perché sei un Dio di verità e non puoi mentire.

Ether 3:13 E quando ebbe detto queste parole, ecco, il Signore si mostrò a lui, e disse: Poiché tu conosci queste cose, sei redento dalla Caduta; perciò sei ricondotto alla mia presenza; perciò mi mostro a te.

Ether 3:14 Ecco, io sono Colui che fu preparato fin dalla fondazione del mondo per redimere il mio popolo. Ecco, io sono Gesù Cristo. Sono il Padre e il Figlio. In me tutta l'umanità avrà vita, e ciò eternamente, ossia, coloro che crederanno nel mio nome; e diverranno miei figli e mie figlie.

Ether 3:15 E io non mi sono mai mostrato all'uomo che ho creato, poiché mai un uomo ha creduto in me come hai fatto tu. Vedi tu che siete creati secondo la mia immagine? Sì, tutti gli uomini furono creati al principio secondo la mia propria immagine.

Ether 3:16 Ecco, questo corpo che ora vedi è il corpo del mio spirito; ed ho creato l'uomo secondo il corpo del mio spirito; e proprio come ti appaio essere nello spirito io apparirò al mio popolo nella carne.

Ether 3:17 Ed ora, siccome io, Moroni, dissi che non potevo fare un racconto completo di queste cose che sono scritte, mi basta dunque dire che Gesù si mostrò a quest'uomo nello spirito, proprio alla maniera e nelle sembianze dello stesso corpo con cui si mostrò ai Nefiti.

Ether 3:18 E insegnò a lui proprio come insegnò ai Nefiti; e tutto ciò affinché quest'uomo potesse sapere ch'egli era Dio, a motivo delle molte e grandi opere che il Signore gli aveva mostrato.

Ether 3:19 E a motivo della conoscenza di quest'uomo, egli non poté essere trattenuto dal guardare al di là del velo; e vide il dito di Gesù, e quando lo vide cadde a terra per il timore; poiché sapeva che era il dito del Signore; e non ebbe più fede, poiché sapeva senza nulla dubitare.

Ether 3:20 Pertanto, avendo questa perfetta conoscenza di Dio, non poté essere trattenuto dal vedere oltre il velo; vide dunque Gesù, ed egli lo istruì.

Ether 3:21 E avvenne che il Signore disse al fratello di Giared: Ecco, non permettere che queste cose che hai visto e udito vadano al mondo, fino a che venga il tempo in cui glorificherò il mio nome nella carne; pertanto, farai tesoro delle cose che hai visto e udito, e non le mostrerai a nessuno.

Ether 3:22 Ed ecco, quando verrai a me, tu le scriverai e le sigillerai, affinché nessuno possa interpretarle; poiché le scriverai in una lingua che non può essere letta.

Ether 3:23 Ed ecco, ti darò queste due pietre, e tu le sigillerai pure con le cose che scriverai.

Ether 3:24 Poiché ecco, ho confuso la lingua in cui scriverai; pertanto al mio tempo debito farò sì che queste pietre rendano grandi agli occhi degli uomini le cose che scriverai.

Ether 3:25 E quando il Signore ebbe detto queste parole, mostrò al fratello di Giared tutti gli abitanti della terra che erano vissuti, ed anche tutti quelli che sarebbero esistiti, fino alle estremità della terra, e non li nascose alla sua vista.

Ether 3:26 Poiché gli aveva detto in precedenza che se avesse creduto in lui, che egli poteva mostrargli tutte le cose -- gli sarebbero state mostrate; perciò il Signore non poté nascondergli nulla, poiché egli sapeva che il Signore poteva mostrargli tutte le cose.

Ether 3:27 E il Signore gli disse: Scrivi queste cose e sigillale; e io le mostrerò ai figlioli degli uomini al mio tempo debito.

Ether 3:28 E avvenne che il Signore gli comandò di sigillare le due pietre che aveva ricevuto, e di non mostrarle, fino a che il Signore le avrebbe mostrate ai figlioli degli uomini.

Ether Capitolo 4

A Moroni viene comandato di sigillare gli scritti del fratello di Giared -- Essi non saranno rivelati fino a che gli uomini non avranno fede proprio come il fratello di Giared -- Cristo comanda agli uomini di credere alle sue parole e a quelle dei suoi discepoli -- Agli uomini è comandato di pentirsi, di credere nel Vangelo ed essere salvati.

Ether 4:1 E IL Signore comandò al fratello di Giared di scendere dalla montagna dalla presenza del Signore, e di scrivere le cose che aveva visto; e fu proibito che giungessero ai figlioli degli uomini fino a dopo che egli fosse stato innalzato sulla croce; e per questo motivo re Mosia le trattenne, affinché non giungessero al mondo fino a dopo che Cristo si fosse mostrato al suo popolo.

Ether 4:2 E dopo che Cristo si fu in verità mostrato al suo popolo egli ordinò che queste cose fossero rese note.

Ether 4:3 Ed ora, dopo di ciò, sono degenerati tutti nell'incredulità; e non c'è nessuno, salvo i Lamaniti, ed essi hanno respinto il vangelo di Cristo; perciò mi è stato comandato di nasconderle di nuovo nella terra.

Ether 4:4 Ecco, io ho scritto su queste tavole proprio le cose che vide il fratello di Giared; e giammai furono manifestate cose più grandi di quelle che furono manifestate al fratello di Giared.

Ether 4:5 Pertanto il Signore mi ha comandato di scriverle; e io le ho scritte. E mi ha comandato di sigillarle; e mi ha pure comandato di sigillarne l'interpretazione; pertanto ho sigillato gli interpreti, secondo il comandamento del Signore.

Ether 4:6 Poiché il Signore mi ha detto: Esse non andranno ai Gentili fino al giorno in cui si pentiranno della loro iniquità e diverranno puri dinanzi al Signore.

Ether 4:7 E nel giorno in cui eserciteranno la fede in me, dice il Signore, proprio come fece il fratello di Giared, affinché possano essere santificati in me, allora manifesterò loro le cose che vide il fratello di Giared, fino a svelar loro tutte le mie rivelazioni, dice Gesù Cristo, il Figlio di Dio, il Padre dei cieli e della terra e di tutte le cose che sono in essi.

Ether 4:8 E colui che lotterà contro la parola del Signore sia maledetto, e colui che negherà queste cose sia maledetto; poiché ad essi non mostrerò cose più grandi, dice Gesù Cristo; poiché sono io Colui che parla.

Ether 4:9 E al mio comando i cieli si aprono e si chiudono; e alla mia parola la terra tremerà; e al mio comando i suoi abitanti moriranno, sì, come mediante il fuoco.

Ether 4:10 E colui che non crede nelle mie parole non crede ai miei discepoli; e se fosse che io non parlo, giudicate voi; poiché saprete, all'ultimo giorno, che sono io che parlo.

Ether 4:11 Ma colui che crede in queste cose che ho detto, io lo visiterò con le manifestazioni del mio Spirito, ed egli saprà e porterà testimonianza. Poiché grazie al mio Spirito egli saprà che queste cose sono vere, poiché Esso persuade gli uomini a fare il bene.

Ether 4:12 E qualunque cosa persuade gli uomini a fare il bene è da me; poiché il bene non viene da nessuno, salvo che da me. Io sono Quegli che guida gli uomini ad ogni bene; colui che non crederà nelle mie parole non crederà in me -- che io sono; e colui che non crederà in me, non crederà nel Padre che mi ha mandato. Poiché ecco, io sono il Padre, io sono la luce e la vita e la verità del mondo.

Ether 4:13 Venite a me, o voi Gentili, e vi mostrerò le cose più grandi, la conoscenza che è nascosta, a causa dell'incredulità.

Ether 4:14 Venite a me, o voi casato d'Israele, e vi sarà reso manifesto quali grandi cose il Padre ha serbato per voi fin dalla fondazione del mondo; e ciò non vi è giunto, a causa dell'incredulità.

Ether 4:15 Ecco, quando strapperete quel velo d'incredulità che vi fa rimanere nel vostro terribile stato di malvagità, e di durezza di cuore, e di cecità di mente, allora le cose grandi e meravigliose che vi sono state nascoste fin dalla fondazione del mondo -- sì, quando invocherete il Padre nel mio nome, con cuore spezzato e spirito contrito, allora saprete che il Padre s'è ricordato dell'alleanza che fece con i vostri padri, o casato d'Israele.

Ether 4:16 E allora saranno svelate agli occhi di tutto il popolo le mie rivelazioni, che ho fatto sì che fossero scritte dal mio servitore Giovanni. Ricordate, quando vedrete queste cose, saprete che è alla porta il tempo in cui esse saranno manifestate davvero.

Ether 4:17 Perciò quando riceverete questa storia potrete sapere che l'opera del Padre è già cominciata su tutta la faccia del paese.

Ether 4:18 Pentitevi dunque, voi tutte estremità della terra, e venite a me, e credete nel mio Vangelo e siate battezzati nel mio nome; poiché colui che crede ed è battezzato, sarà salvato; ma colui che non crede sarà dannato; e dei segni seguiranno coloro che credono nel mio nome.

Ether 4:19 E benedetto è colui che sarà trovato fedele al mio nome all'ultimo giorno, poiché sarà elevato per dimorare nel regno preparato per lui fin dalla fondazione del mondo. Ed ecco, sono io che l'ho detto. Amen.

Ether Capitolo 5

Tre testimoni e l'opera stessa staranno come una testimonianza della veridicità del Libro di Mormon.

Ether 5:1 ED ora io, Moroni, ho scritto le parole che mi furono comandate, secondo la mia memoria; e vi ho detto le cose che ho sigillato; perciò non toccatele con lo scopo di poterle tradurre, poiché ciò vi è proibito, eccetto che a tempo debito, quando sarà nella saggezza di Dio.

Ether 5:2 Ed ecco, potrete avere il privilegio di poter mostrare le tavole a coloro che aiuteranno a realizzare quest'opera;

Ether 5:3 E a tre saranno mostrate mediante il potere di Dio; pertanto essi sapranno con certezza che queste cose sono vere.

Ether 5:4 E queste cose saranno stabilite per bocca di tre testimoni; e la testimonianza di tre, e quest'opera, nella quale sarà mostrato il potere di Dio e anche la sua parola, di cui portano testimonianza il Padre, e il Figlio e lo Spirito Santo -- e tutto ciò starà come testimonianza contro il mondo all'ultimo giorno.

Ether 5:5 E se accadrà che si pentiranno e verranno al Padre nel nome di Gesù, saranno accolti nel regno di Dio.

Ether 5:6 Ed ora, che io abbia autorità per queste cose, giudicate voi; poiché saprete che ho autorità quando mi vedrete, e staremo dinanzi a Dio all'ultimo giorno. Amen.

Ether Capitolo 6

Le imbarcazioni giaredite sono spinte dai venti nella terra promessa -- Il popolo loda il Signore per la sua bontà -- Oriha è nominato re su di loro - Giared e suo fratello muoiono.

Ether 6:1 ED ora io, Moroni, procedo a dare la storia di Giared e di suo fratello.

Ether 6:2 Poiché avvenne che, dopo che il Signore ebbe preparato le pietre che il fratello di Giared aveva portato sulla montagna, il fratello di Giared scese dalla montagna e pose le pietre nei vascelli che erano stati preparati, una ad ogni estremità; ed ecco, esse dettero luce ai vascelli.

Ether 6:3 E così il Signore fece sì che le pietre brillassero nell'oscurità, per dar luce agli uomini, alle donne e ai bambini, affinché non dovessero traversare le grandi acque nell'oscurità.

Ether 6:4 E avvenne che quando ebbero preparato ogni sorta di cibo, per potersi sostentare sulle acque, e anche del cibo per i loro greggi ed armenti e per ogni genere di bestie, animali o volatili che avrebbero portato con loro -- e avvenne che quando ebbero fatto tutte queste cose, essi salirono a bordo dei loro vascelli, o imbarcazioni, e partirono sul mare, affidandosi al Signore loro Dio.

Ether 6:5 E avvenne che il Signore Iddio fece sì che soffiasse un vento furioso sulla faccia delle acque, verso la terra promessa; e furono così sballottati sulle onde del mare dinanzi al vento.

Ether 6:6 E avvenne che furono molte volte sepolti nelle profondità del mare, a causa delle imponenti onde che si abbattevano su di loro, e anche delle grandi e terribili tempeste che erano causate dalla violenza del vento.

Ether 6:7 E avvenne che quando erano sepolti nelle profondità del mare, e non v'era acqua che potesse nuocer loro, perché i loro vascelli erano stagni come una tazza ed erano pure stagne come l'arca di Noè; perciò, quando erano attorniati da molte acque, essi imploravano il Signore ed egli li portava di nuovo sulla superficie delle acque.

Ether 6:8 E avvenne che mentre erano sulle acque il vento non cessò mai di soffiare verso la terra promessa, e furono così sospinti dinanzi al vento.

Ether 6:9 Ed essi cantavano lodi al Signore; sì, il fratello di Giared cantava lodi al Signore, e ringraziava e lodava il Signore per tutto il giorno; e quando veniva la notte non cessavano di lodare il Signore.

Ether 6:10 E così furono sospinti avanti; e nessun mostro del mare poté sfasciarli, né alcuna balena poté causar loro danno; ed ebbero continuamente luce, sia sopra l'acqua che sotto l'acqua.

Ether 6:11 E furono così sospinti in avanti per trecentoquarantaquattro giorni sull'acqua.

Ether 6:12 E approdarono sulla spiaggia della terra promessa. E quando ebbero messo piede sulle spiagge della terra promessa, si prostrarono a terra e si umiliarono dinanzi al Signore, e versarono lacrime di gioia dinanzi al Signore, a motivo della moltitudine dei suoi teneri atti di misericordia verso di loro.

Ether 6:13 E avvenne che si inoltrarono sulla faccia del paese e cominciarono a coltivare la terra.

Ether 6:14 E Giared ebbe quattro figli; e furono chiamati Giacom, Ghilga, Maha ed Oriha.

Ether 6:15 E il fratello di Giared generò pure figli e figlie.

Ether 6:16 E gli amici di Giared e di suo fratello erano in numero di circa ventidue anime, ed essi pure generarono figli e figlie, prima di giungere alla terra promessa; cominciavano dunque ad essere in molti.

Ether 6:17 E fu insegnato loro a camminare in umiltà dinanzi al Signore; e furono anche istruiti dall'alto.

Ether 6:18 E avvenne che cominciarono a diffondersi sulla faccia del paese, a moltiplicarsi e a coltivare la terra; e si fecero forti nel paese.

Ether 6:19 E il fratello di Giared cominciò ad essere vecchio, e vide che avrebbe dovuto presto scendere nella tomba; disse pertanto a Giared: Raduniamo il nostro popolo, affinché possiamo contarli, affinché possiamo sapere da loro cosa desiderano da noi, prima che scendiamo nella tomba.

Ether 6:20 E allora il popolo fu radunato. Ora, il numero dei figli e delle figlie del fratello di Giared era di ventidue anime; e il numero dei figli e delle figlie di Giared era di dodici, e aveva quattro figli.

Ether 6:21 E avvenne che contarono il loro popolo; e dopo che li ebbero contati vollero sapere da loro le cose che desideravano che essi facessero prima di scendere nella tomba.

Ether 6:22 E avvenne che il popolo chiese loro di ungere uno dei loro figli per essere re su di loro.

Ether 6:23 Ed ora ecco, ciò fu un dolore per loro. E il fratello di Giared disse loro: Sicuramente ciò condurrà alla schiavitù.

Ether 6:24 Ma Giared disse a suo fratello: lascia che abbiano un re. E disse dunque loro: Sceglietevi un re fra i nostri figli, proprio quello che volete.

Ether 6:25 E avvenne che essi scelsero il primogenito del fratello di Giared; e il suo nome era Pagag. E avvenne che egli rifiutò, e non volle essere loro re. E il popolo avrebbe voluto che suo padre lo costringesse, ma suo padre non volle; e comandò loro di non costringere nessuno ad essere loro re.

Ether 6:26 E avvenne che scelsero tutti i fratelli di Pagag, ed essi non vollero.

Ether 6:27 E avvenne che non vollero neppure i figli di Giared, sì, tutti salvo uno; ed Oriha fu unto per essere re sul popolo.

Ether 6:28 E cominciò a regnare, e il popolo cominciò a prosperare; e divenne ricchissimo.

Ether 6:29 E avvenne che Giared morì, ed anche suo fratello.

Ether 6:30 E avvenne che Oriha camminò in umiltà dinanzi al Signore, e si ricordò quali grandi cose il Signore aveva fatto per suo padre, e insegnò pure al suo popolo quali grandi cose il Signore aveva fatto per i loro padri.

Ether Capitolo 7

Oriha regna in rettitudine -- Tra usurpazioni e lotte si insediano i regni rivali di Shule e Cohor -- I profeti condannano la malvagità e l'idolatria del popolo, che allora si pente.

Ether 7:1 E AVVENNE che Oriha esercitò il giudizio sul paese in rettitudine per tutti i suoi giorni, che furono moltissimi.

Ether 7:2 E generò figli e figlie; sì, ne generò trentuno, fra i quali c'erano ventitré figli.

Ether 7:3 E avvenne che in età avanzata generò anche Kib. E avvenne che Kib regnò in sua vece; e Kib generò Corihor.

Ether 7:4 E quando Corihor ebbe trentadue anni si ribellò contro suo padre e se ne andò ad abitare nel paese di Nehor; e generò figli e figlie, ed essi divennero bellissimi; pertanto Corihor attirò a sé molte persone.

Ether 7:5 E quando ebbe radunato un esercito, egli salì al paese di Moron dove dimorava il re, e lo prese prigioniero, il che fece avverare le parole del fratello di Giared, che sarebbero stati ridotti in schiavitù.

Ether 7:6 Ora la terra di Moron, dove dimorava il re, era vicina al paese chiamato Desolazione dai Nefiti.

Ether 7:7 E avvenne che Kib dimorò in schiavitù, e come il suo popolo sotto suo figlio Corihor, fino a che divenne molto vecchio; nondimeno Kib generò Shule nella sua vecchiaia, mentre era ancora in schiavitù.

Ether 7:8 E avvenne che Shule si adirò contro suo fratello; e Shule divenne forte, e si fece possente quanto a forza fisica; ed era pure possente in giudizio.

Ether 7:9 Venne pertanto alla collina d'Efraim, ed estrasse del metallo dalla collina e fabbricò delle spade d'acciaio per coloro che si era portato con sé; e dopo che li ebbe armati di spade tornò alla città di Nehor, e diede battaglia a suo fratello Corihor; e in tal modo ottenne il regno e lo restituì a suo padre Kib.

Ether 7:10 Ed ora, a motivo di ciò che Shule aveva fatto, suo padre gli conferì il regno; egli cominciò dunque a regnare in vece di suo padre.

Ether 7:11 E avvenne che egli esercitò il giudizio in rettitudine; e diffuse il suo regno su tutta la faccia del paese, poiché il popolo era diventato numerosissimo.

Ether 7:12 E avvenne che anche Shule generò molti figli e figlie.

Ether 7:13 E Corihor si pentì dei molti mali che aveva commesso; pertanto Shule gli dette potere nel suo regno.

Ether 7:14 E avvenne che Corihor ebbe molti figli e figlie. E fra i figli di Corihor ve n'era uno il cui nome era Noè.

Ether 7:15 E avvenne che Noè si ribellò contro il re Shule, e anche contro suo padre Corihor, e attirò suo fratello Cohor, e anche tutti i suoi fratelli e molti del popolo.

Ether 7:16 E dette battaglia al re Shule, e in tal modo ottenne il paese della loro prima eredità; e divenne re su quella parte del paese.

Ether 7:17 E avvenne che dette di nuovo battaglia al re Shule; e catturò il re Shule e lo trascinò in schiavitù a Moron.

Ether 7:18 E avvenne che, mentre stava per metterlo a morte, i figli di Shule penetrarono di notte nella casa di Noè e lo uccisero; e abbatterono la porta della prigione, portarono fuori il loro padre e lo posero sul trono, nel suo regno.

Ether 7:19 Pertanto, il figlio di Noè edificò il suo regno in sua vece; nondimeno essi non ottennero più alcun potere sul re Shule, e il popolo che era sotto il regno del re Shule prosperò grandemente e si fece grande.

Ether 7:20 E il paese fu diviso; e ci furono due regni: il regno di Shule e il regno di Cohor, figlio di Noè.

Ether 7:21 E Cohor, figlio di Noè, fece sì che il suo popolo desse battaglia a Shule, nella quale Shule li batté e uccise Cohor.

Ether 7:22 Ed ora, Cohor aveva un figlio che era chiamato Nimrod; e Nimrod cedette il regno di Cohor a Shule, e si guadagnò favore agli occhi di Shule; pertanto Shule gli concesse grandi favori, ed egli poté agire nel regno di Shule secondo i suoi desideri.

Ether 7:23 E nel regno di Shule vennero fra il popolo anche dei profeti, che erano mandati dal Signore, e profetizzavano che la malvagità e l'idolatria del popolo stavano per portare una maledizione sul paese e che sarebbero stati distrutti, se non si fossero pentiti.

Ether 7:24 E avvenne che il popolo insultò i profeti e si fece beffe di loro. E avvenne che il re Shule sottopose a giudizio tutti coloro che avevano insultato i profeti.

Ether 7:25 E promulgò una legge in tutto il paese, che dava ai profeti il potere di andare ovunque volessero; e per questo motivo il popolo fu portato al pentimento.

Ether 7:26 E poiché il popolo si pentì delle sue iniquità e delle sue idolatrie, il Signore li risparmiò ed essi ripresero a prosperare nel paese. E avvenne che Shule generò figli e figlie nella sua vecchiaia.

Ether 7:27 E non vi furono più guerre nei giorni di Shule; ed egli si ricordò le grandi cose che il Signore aveva fatto per i suoi padri nel portarli attraverso il grande abisso fino alla terra promessa; pertanto esercitò il giudizio in rettitudine per tutti i suoi giorni.

Ether Capitolo 8

Vi sono lotte e contese nel regno -- Achish fonda un'associazione segreta legata da giuramenti, per uccidere il re -- Le associazioni segrete vengono dal diavolo e producono la distruzione delle nazioni -- I moderni Gentili vengono messi in guardia contro le associazioni segrete, che cercheranno di sovvertire la libertà di ogni terra, nazione, e paese.

Ether 8:1 E AVVENNE che egli generò Omer, e Omer regnò in sua vece. E Omer generò Giared; e Giared generò figli e figlie.

Ether 8:2 E Giared si ribellò contro suo padre, e venne e dimorò nel paese di Heth. E avvenne che con le sue parole astute lusingò molte persone, finché ebbe guadagnato la metà del regno.

Ether 8:3 E quando ebbe guadagnato la metà del regno, dette battaglia a suo padre, e trasse in schiavitù suo padre e lo fece servire in schiavitù;

Ether 8:4 Ed ora, al tempo del regno di Omer, egli fu in schiavitù per la metà dei suoi giorni. E avvenne che generò figli e figlie, fra i quali erano Esrom e Coriantumr;

Ether 8:5 Ed essi furono assai adirati per le imprese di Giared, loro fratello, tanto che misero insieme un esercito e dettero battaglia a Giared. E avvenne che gli dettero battaglia di notte.

Ether 8:6 E avvenne che quando ebbero annientato l'esercito di Giared, stavano per uccidere anche lui; ed egli li supplicò di non ucciderlo, e avrebbe ceduto il regno a suo padre. E avvenne che gli accordarono la sua vita.

Ether 8:7 Ed ora, Giared si addolorò moltissimo per la perdita del regno, poiché aveva messo il suo cuore nel regno e nella gloria del mondo.

Ether 8:8 Ora, la figlia di Giared, che era abilissima, e vedendo il dolore di suo padre, pensò di escogitare un piano mediante il quale avrebbe potuto recuperare il regno per suo padre.

Ether 8:9 Ora, la figlia di Giared era bellissima. E avvenne che parlò a suo padre e gli disse: Per qual motivo mio padre ha così tanto dolore? Non ha egli letto la storia che i nostri padri portarono attraverso il grande abisso? Ecco, non v'è un racconto riguardo agli antichi, i quali, mediante i loro piani segreti, ottennero regni e grande gloria?

Ether 8:10 Ed ora, dunque, mandi mio padre a chiamare Achish, figlio di Kimnor; ed ecco, io sono bella, e danzerò dinanzi a lui, e gli piacerò, cosicché mi vorrà in moglie; pertanto, se ti chiederà di dargli me in moglie, allora dirai: Te la darò se mi porterai la testa di mio padre, il re.

Ether 8:11 Ed ora, Omer era amico di Achish; pertanto, quando Giared ebbe mandato a chiamare Achish, la figlia di Giared danzò dinanzi a lui, cosicché gli piacque, tanto che egli la volle in moglie. E avvenne che egli disse a Giared: Dammela in moglie.

Ether 8:12 E Giared gli disse: Te la darò se mi porterai la testa di mio padre, il re.

Ether 8:13 E avvenne che Achish riunì nella casa di Giared tutta la sua parentela, e disse loro: Mi giurate che mi sarete fedeli in ciò che vi chiederò?

Ether 8:14 E avvenne che tutti gli giurarono, per l'Iddio del cielo, e anche per i cieli e anche per la terra, e per la loro testa, che chiunque si fosse sottratto all'assistenza che Achish desiderava avrebbe perduto la testa; e chiunque avesse divulgato qualsiasi cosa che Achish avesse fatto loro conoscere, avrebbe perduto la vita.



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